IL CENTRO C.R.E.S.C.I.

L'esperienza positiva dell'IRiFoR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) di Vercelli, avviata in campo educativo, formativo e riabilitativo, nell'ambito della provincia, si è nel tempo consolidata, divenendo un importante punto di riferimento per le famiglie e le scuole del territorio.

Dall'esigenza di offrire un servizio in grado di soddisfare la richiesta di un'utenza sempre più vasta è nata una nuova realtà regionale: il Centro di Risorse Educative e Scolastiche per Ciechi e Ipovedenti.

Negli ultimi anni le attività del Centro si sono ampliate e diffuse anche al di fuori della realtà locale.

  1. Attività educative
  2. Consulenze psicologiche
  3. Riabilitazione

Attività educative

  1. Consulenze per l'integrazione scolastica di ciechi e ipovedenti.
  2. Corsi di aggiornamento per insegnanti ed operatori del settore.
  3. Consulenza tiflologica: braille ed ausili tiflotecnici.
  4. Guida all'uso delle apparecchiature informatiche.

Consulenze psicologiche

  1. Sostegno psicologico di gruppo rivolto ai genitori.
  2. Counseling psicologico familiare e individuale.
  3. Formazione e counseling scolastico.
  4. Sportello di sostegno psicologico.

Riabilitazione

  1. Addestramento all'uso degli ausili.
  2. Corsi di orientamento e mobilità.
  3. Corsi per l'autonomia personale.

 

 L’ÉQUIPE

Nel Centro opera un’équipe pluridisciplinare composta da professionisti che mettono a disposizione le proprie competenze in molteplici settori di intervento, rendendo in questo modo possibili azioni davvero complete.

  • Il medico oculista del Centro, a differenza degli oculisti presenti nei reparti ospedalieri o negli ambulatori pubblici e privati, non ha il compito specifico di effettuare diagnosi e consigliare cure, bensì quello di realizzare una valutazione funzionale del residuo visivo (se esistente) attraverso la quantificazione del visus e del campo visivo, a seconda delle patologie in atto. A tale scopo, oltre che della strumentazione ordinaria per la misurazione del visus, egli fa uso di sofisticati apparecchi specifici per poter dare precise indicazioni di base sulle quali poi costruire l’intero progetto riabilitativo.

  • L'ortottista svolge solitamente screening e follow-up, attraverso accurate visite ortottiche. La sua valutazione consiste in una valutazione funzionale e nella messa a punto, in collaborazione con l'oculista, di un programma riabilitativo, che tenga conto di alcune funzioni visive quali la fissazione, l'inseguimento e l'esplorazione. Può valutare periodicamente l'acuità visiva, con diversi test diagnostici a seconda della collaborazione e capacità sia visiva che cognitiva del bambino, in modo da monitorare qualsiasi eventuale cambiamento della sua situazione. Valuta inoltre il campo visivo residuo in modo che possa essere effettuato un lavoro riabilitativo nel settore di campo avente una migliore acuità visiva. L’ortottista svolge training per l’apprendimento dell’uso di ausili quali videoingranditori, software riabilitativi, lenti ingrandenti, ecc. allo scopo di migliorare le possibilità di lettura, scrittura e autonomia personale del bambino.

  • La psicologa accoglie in primo luogo le richieste dell’utenza con incontri con gli insegnanti, i genitori e gli operatori sociali e, dove necessario, programma, con altri componenti dell’équipe, interventi di supporto psicologico o di psicoterapia. Inoltre presso il nostro Centro la psicologa offre un aiuto di supporto ai genitori nel difficile compito di crescere un bambino con problemi visivi, oltre che sostenere l’insegnante di classe e di sostegno e altri operatori integrati nel progetto ad affrontare situazioni particolarmente complesse dal punto di vista psicologico. Può inoltre valutare capacità, interessi e difficoltà del bambino, avvalendosi anche di test, questionari e prove cognitive.

  • La tiflologa (operatore specializzato nel campo della didattica ai bambini con problemi visivi) interviene per indicare agli insegnanti le strategie più appropriate per un adeguato apprendimento scolastico seguendo le metodologie specifiche rivolte agli alunni con disturbi visivi. Pertanto fornisce indicazioni sul modo in cui insegnare al bambino non vedente il sistema di letto-scrittura braille e l’utilizzo delle attrezzature necessarie (dattilo-ritmica, tavoletta, dattilo-braille, ecc.) e come esplorare correttamente disegni, mappe tattili e oggetti comuni. Infine collabora con gli insegnanti nella scelta del formato di testo più idoneo al bambino: stampato in braille oppure a caratteri ingranditi.

  • La psicomotricista si occupa di aiutare a riorganizzare lo sviluppo neuro-psichico del bambino, tramite l'utilizzo privilegiato delle attività motorie. La terapia psicomotoria viene consigliata a coloro che manifestano difficoltàdi esecuzione motoria e di organizzazione gestuale, non strettamente connesse a problematiche neuromotorie, nonché a bambini con problemi di attenzione, di concentrazione o di memoria per i quali un approccio motorio-corporeo è preferibile rispetto a una terapia basata sul canale comunicativo verbale. In questo tipo di terapia il movimento è finalizzato al gioco spontaneo e all'espressività corporea, le attività motorie proposte tenderanno a favorire il miglioramento dell'utilizzo del proprio corpo e un miglior controllo sul proprio progetto motorio. L'attività motoria può inoltre aiutare il bambino ad adattarsi a situazioni di orientamento spaziale, alla percezione dei rapporti temporali e sollecitare l'agilità manuale e grafica.

    La psicomotricista ha quindi il compito di aiutare il bambino non vedente a prendere coscienza del proprio corpo innanzitutto e dello spazio che lo circonda, sia in ambienti chiusi che attraverso la corretta tecnica di utilizzo del bastone bianco anche negli ambienti aperti. Le attività psicomotorie vengono attuate in modo più frequente con bambini che presentano altri disturbi oltre quelli visivi.

  • L’operatore per l’autonomia personale, l’orientamento e la mobilità insegna l’uso del bastone bianco sia in spazi interni che in spazi esterni.

  • L’operatore informatico, infine, si occupa di addestrare sia gli alunni che gli insegnanti con corsi specifici all’uso delle apparecchiature informatiche (hardware e software) impiegabili in contesto scolastico come in ambito domestico. Nell’ambito di tale formazione vengono addestrati gli operatori e i bambini a un efficace utilizzo delle sintesi vocali (in ambiente Windows e relativamente alla navigazione sul Web), dei display braille, di software ingrandenti, di stampanti braille in modo da garantire la maggiore autonomia possibile per lo studio e la realizzazione di elaborati, anche di una certa complessità.



 PER USUFRUIRE GRATUITAMENTE DELLE CONSULENZE OCCORRE:

  1. richiesta scritta da parte della Direzione Didattica degli Istituti Comprensivi in accordo con la famiglia rivolta alla sede provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Vercelli (Via Viotti n. 6, 13100 Vercelli - tel. 0161 25.35.39, fax 0161 25.72.90, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., sito web: www.uicivercelli.it);

  2. seguirà contatto con la struttura richiedente nel quale verranno dettagliate le modalità di accesso al servizio previo accordo per primo appuntamento conoscitivo del caso, durante il quale l’équipe, dopo aver preso in considerazione le richieste e aver effettuato una iniziale valutazione delle esigenze del bambino, proporrà un progetto personalizzato basato su uno o più interventi (sia a Scuola che presso il Centro);

  3. il Centro CRESCI sottoporrà, infine, un preventivo di spesa all’attenzione e approvazione del Consorzio socio-assistenziale di appartenenza dell’alunno.

Ricevuta l’approvazione scritta della copertura di spesa da parte del Consorzio, il Centro provvederà a prendere contatti direttamente con gli insegnanti (o la Scuola) al fine di programmare gli interventi.

Considerato che l’iter burocratico di approvazione non è immediato, sarebbe preferibile avviare la procedura alcuni mesi prima del presunto inizio del servizio (in genere all’inizio dell’anno scolastico).